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CBD, cosa è?

Il cannabidiolo, o CBD, è un cannabinoide presente nella canapa coltivata. I cannabinoidi sono una famiglia di composti chimici composta da un centinaio di molecole, la più nota delle quali è il THC, oltre a CBG (Cannabigerolo), CBN (cannabinolo) o CBC (Cannabichromene).

A differenza del THC, il CBD non è psicoattivo e non ha effetti psicotropi sul corpo umano, non provocando quindi assuefazione o uno “stato di sballo”.

Diversi studi dimostrano che il CBD possiede notevoli capacità rilassanti, antinfiammatorie e antidolorifiche.

La Storia Del CBD

La storia del CBD, seppur recente, è strettamente legata a quella della canapa, la pianta da cui viene estratto.

La canapa è presente nella storia dell’uomo sin dall’avvento dell’agricoltura durante il periodo neolitico. È sopravvissuto ai secoli, dall’antichità al medioevo, grazie alle sue applicazioni sempre più versatili. È presente in tutti i continenti, e viene utilizzata in svariati campi grazie alle sue proprietà, come ad esempio nel campo dell’edilizia, nautica, tessile per le sue fibre o anche alimentare e medicinale. Il suo uso a scopo ricreativo è infatti minoritario.

Il suo nome scientifico Cannabis Sativa L. le fu assegnato ufficialmente nel XVIII secolo da un tassonomista svedese. Nel 19° secolo, la canapa è stata utilizzata in Europa prevalentemente per le sue proprietà medicali e ricreative, specialmente in Francia tra scrittori e artisti contemporanei. Nel 1925, la canapa fu classificata come narcotico nella Convenzione internazionale sugli stupefacenti ratificata a Ginevra.

Il CBD è apparso nel 1939 quando è stato isolato dai team scientifici di Alexander Todd e Roger Adams, senza determinarne la struttura chimica. Fu solo nel 1963 che gli scienziati Raphael Mechoulam e Yuval Shvo dell’Università di Gerusalemme riuscirono a identificare la struttura chimica del cannabidiolo. L’anno successivo viene isolato e identificato il THC (o tetraidrocannabinolo). Da allora, sono stati scoperti altri cannabinoidi e gli studi scientifici sulle loro proprietà e applicazioni medicali sono notevolmente aumentati.

Differenze tra THC e CBD

Al giorno d’oggi, è essenziale distinguere tra CBD e THC.

Il THC costituisce la molecola, apportando un effetto psicotropo e di dipendenza, ed è soggetta alla legislazione sui narcotici. Ne è vietata la commercializzazione e l’utilizzo, al di sopra delle soglie di legge vigenti.

Il CBD, invece, non fornisce effetti psicotropi e di dipendenza e può essere commercializzato, purché siano soddisfatte le condizioni legali riguardanti la presenza di THC nei vari prodotti.

I vari prodotti con un alto tasso di CBD (tra il 3% e il 20%) sono ottenuti da varietà di canapa appositamente scelte per ottenere un’alta concentrazione di CBD, e un basso tasso di THC (inferiore allo 0,6%, secondo quanto previsto della legge italiana sulla canapa del 2 dicembre 2016, n.242). Attualmente, i prodotti CBD si trovano sul mercato principalmente sotto forma di fiori, oli, capsule, cristalli, resine o cosmetici.

L’interesse per il CBD è cresciuto in particolare negli ultimi anni, soprattutto grazie a queste numerose applicazioni terapeutiche, agendo direttamente sul sistema endocannabinoide umano.

Estremamente lipofilo, il suo utilizzo è ottimale quando viene sciolto in un olio alimentare crudo (olio di oliva, olio di cocco aromatizzato, olio di canapa o olio dinamico), alle concentrazioni vendute sul mercato.

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Sul nostro shop troverai infatti le migliori infiorescenze e i migliori olii a base di CBD, senza dimenticare la presenza di altri cannabinoidi, che forniscono un effetto entourage e migliorano l’efficacia dei prodotti CBD, nel rispetto delle normative europee che limitano la presenza di THC.

Tutti i prodotti offerti nel nostro negozio sono conformi al regolamento europeo 1307/2013 del CAP (regolamento sulla commercializzazione della canapa in Europa), la cui ultima riforma in ottobre autorizza un valore limite dello 0,2% in THC.

Non esitate a visitare il nostro negozio e a contattarci per qualsiasi informazione o domanda.

BIBLIOGRAFIA

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(EN) Markus Kathmann, Karsten Flau e Agnes Redmer, Cannabidiol is an allosteric modulator at mu- and delta-opioid receptors, in Naunyn-Schmiedeberg’s Archives of Pharmacology, vol. 372, n. 5, February 2006, pp. 354–361, DOI:10.1007/s00210-006-0033-x. URL consultato il 10 maggio 2018.