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Cannabidivarina: cos'è il CBDV e i suoi Effetti
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La cannabidivarina (CBDV) è un cannabinoide non psicotropo presente nella cannabis. È una sostanza che suscita particolare interesse nella comunità medica. Le ricerche attuali, infatti, sebbene limitate, hanno dimostrato che può avere interessanti effetti terapeutici. Stiamo per vedere nello specifico cos’è la cannabidivarina e quali sono i suoi effetti.

Cannabidivarina: cos’è, somiglianze e differenze con il CBD

Il CBDV è una sostanza molto simile al cannabidiolo. A livello molecolare, CBDV e CBD sono così simili che, a volte, non si distinguono nei test di laboratorio. Entrambi, infatti, hanno la stessa formula chimica con sette isomeri a doppio legame, cambia solo la disposizione degli atomi.

Il CBD e il CBDV hanno effetti molto simili: sostengono l’umore, le funzioni cellulari e hanno proprietà antinfiammatorie. La maggiore differenza tra CBD e CBDV è la rispettiva disponibilità nella pianta di cannabis. Le quantità di CBD, infatti, sono molto elevate, mentre quelle di CBDV sono molto più limitate.

Ricerche sulla cannabidivarina

Sebbene sia un cannabinoide minore di recente scoperta, il CBDV ha già attirato l’attenzione di diversi ricercatori. In particolare, l’azienda farmaceutica statunitense GW Pharmaceuticals finanzia, da circa un decennio, le ricerche sul CBDV.  Durante questi studi, i ricercatori hanno scoperto che il CBDV ha potenziali effetti terapeutici. In particolare, è un ottimo regolatore dell’umore e ha proprietà neuroprotettive e antinausea. Vediamo per quali disturbi e condizioni mediche la cannabidivarina sta dando ottimi risultati.

  • Disturbi dello spettro autistico

La cannabidivarina ha dimostrato di avere effetti positivi contro i sintomi legati al disturbo dello spettro autistico (ASD). L’ASD è una condizione dello sviluppo neurologico per la quale, attualmente, non esiste una cura. È caratterizzato da interessi limitati, difficoltà nelle interazioni sociali e nella comunicazione e modelli di pensiero e comportamento ripetitivi.

Sebbene la ricerca sia agli inizi, la cannabidivarina ha dimostrato di poter alleviare i problemi inerenti a comportamento e comunicazione. Un dato interessante è che nei pazienti con ASD la cannabidivarina è stata in grado di ridurre l’ansia acuta. Questo è dovuto alla sua capacità di aumentare i livelli di GABA nel cervello e di stimolare il neurotrasmettitore glutammato. La ricerca in questo ambito sta entrando nella III fase degli studi clinici.

  • Epilessia intrattabile

Si definisce epilessia intrattabile la condizione in cui le crisi epilettiche non possono essere trattate con i farmaci. Gli studi preliminari condotti dalla GW Pharmaceuticals hanno dimostrato che la cannabidivarina ha effetti anticonvulsivanti. Il CBDV, infatti, sarebbe capace di desensibilizzare il recettore TRPV1, coinvolto nell’insorgenza e nella progressione di diversi tipi di epilessia. Gli studi in questo ambito sono ancora in corso.

Cannabidivarina: cos'è il CBDV e i suoi Effetti
Quali sono gli effetti della cannabidivarina?

  • Sintomi di nausea

Sebbene fastidiosa, la nausea è uno dei meccanismi di difesa più evoluti del nostro corpo. Serve a espellere sostanze ingerite potenzialmente pericolose. Questo sistema viene spesso compromesso da altri fattori, come farmaci o stress, che possono influenzare il funzionamento del nostro corpo. Uno studio sui ratti ha esaminato gli effetti del CBDV e del THCV (delta-9 tetraidrocannabivarina) nell’indurre la nausea. Il risultato è stato che il CBDV riduceva la nausea.

  • Distrofia muscolare di Duchenne

La distrofia muscolare di Duchenne è una condizione genetica caratterizzata da una progressiva degenerazione muscolare. È dovuta a una carenza della proteina distrofina, che protegge l’integrità delle cellule muscolari. Le conseguenze sono infiammazione e degenerazione irreversibile del muscolo scheletrico. Non esiste cura per questa condizione, ma la terapia steroidea e fisica aiutano a controllare i sintomi.

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Italia) ha studiato gli effetti di CBD, CBDV e THCV su infiammazione e funzione muscolare. La ricerca ha dimostrato che sia il CBD che il CBDV promuovono la formazione delle fibre muscolari e riducono l’infiammazione.

  • CBDV e sindrome di Rett (RTT)

La sindrome di Rett (RTT) è una rara malattia neurologica, diagnosticata spesso con il disturbo autistico. È causata da una rara mutazione genetica che porta alla perdita della coordinazione muscolare e della parola. Non esiste una cura per la sindrome di Rett. I trattamenti attuali mirano a ridurre ansia e deficit sociali per migliorare la vita di chi ne è affetto. Gli studi preclinici hanno dimostrato che il CBDV può ripristinare la socievolezza e (in parte) la coordinazione motoria.

Legalità, sicurezza e disponibilità della cannabidivarina

Il CBDV non ha effetti psicotropi ed è sicuro, ben tollerato e non tossico. Per tanto è una sostanza legale e non ci sono motivi perché questo cambi in futuro. Inoltre, gli effetti collaterali che può avere sono lievi e di breve durata. Questi comprendono:

  • Vertigini
  • Disturbi di stomaco
  • Diarrea
  • Sonnolenza
  • Letargia
  • Mal di testa

Essendo un cannabinoide minore, la cannabidivarina non si trova in quantità elevate nelle piante di cannabis. Tuttavia, molte specie di cannabis africana ne contengono quantità maggiori. Inoltre, i coltivatori potrebbero modificare geneticamente le piante per aumentare i livelli di CBDV. Perciò è possibile trovare infiorescenze e resine che lo contengono. Troverai il CBDV anche negli estratti naturali a spettro completo o ad ampio spettro. Infine, sono disponibili alcuni prodotti ad alto contenuto di CBDV, come caramelle gommose o estratti.

Conclusioni

Sebbene la ricerca sulle potenziali applicazioni terapeutiche del CBDV sembri promettente, sono necessarie ulteriori studi per confermare i suoi benefici. Va detto che i prodotti legali a base di cannabidiolo e di cannabinoidi minori sono molto sicuri. Sono pochi i casi in cui dovresti evitarli, cioè se soffri di allergia alla cannabis o se sei in gravidanza. Se stai seguendo delle cure farmacologiche, dovresti chiedere il parere del medico in quanto i cannabinoidi interagiscono con alcuni farmaci. Ricorda anche che persone diverse possono reagire in modo diverso ai cannabinoidi.

Non hai problemi ad assumere prodotti alla cannabis legale e vuoi capire se la cannabidivarina ti porta dei benefici? Se la risposta è sì, cerca nei negozi online affidabili come GreenKarma CBD, prodotti ad alto contenuto di CBDV. In questo modo potrai vedere di persona se la cannabidivarina funziona per i tuoi sintomi.

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