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Coltivare Cannabis Outdoor: la Guida Completa
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Coltivare marijuana Outdoor è una buona idea, soprattutto se abiti in un territorio con un clima adatto. Non dovrai spendere troppi soldi in serre idroponiche e puoi affidarti alla luce e al calore del sole. Inoltre, basta poco spazio per avere un numero di piantine che non viola la legge. Che sia in giardino, in balcone o sul terrazzo, se rispetta determinati requisiti andrà sicuramente bene.

Per ottenere dei buoni risultati, infatti, bisogna rispettare alcuni criteri e considerare diversi fattori. Non si tratta solo delle solite raccomandazioni legate alle norme sulla coltivazione della cannabis, ma anche di alcuni consigli pratici. In questo articolo ti spiegheremo come coltivare cannabis Outdoor. Leggi la nostra guida completa.

Vantaggi del coltivare marijuana Outdoor

Come accennato, ci sono diversi vantaggi nel coltivare cannabis Outdoor, rispetto al metodo Indoor o in serra. Prima di tutto non dovrai spendere un capitale per luci, condizionatori o deumidificatori, come faresti coltivando le piante Indoor. Serve solo del fertilizzante adatto e, a limite, una piccola serra perché le giovani piante inizino a crescere.

Una volta che questo avviene, non dovrai preoccuparti dell’altezza se coltivi marijuana Outdoor. Molte varietà di cannabis diventano davvero molto alte ma, se non c’è un soffitto, questo non ti creerà alcun problema. Devi solo assicurarti che rimangano accessibili e facili da gestire. 

Un altro vantaggio di cui godi, se scegli di coltivare marijuana Outdoor, è connesso con i benefici del giardinaggio. Potrai svolgere un’attività gradevole e rilassante all’aria aperta, mentre ti occupi delle tue piante di marijuana Outdoor.

Coltivare Cannabis Outdoor: la Guida Completa
Coltivazioni di cannabis Outdoor nel Sud Italia

Coltivare marijuana Outdoor, quali fattori considerare?

Anche se la coltivazione Outdoor è più agevole, ecologica ed economica di quella Indoor, ci sono alcuni consigli da seguire. Non basta solo piantare i semi e lasciare che la natura faccia il suo corso. Se hai deciso di coltivare cannabis Outdoor, tieni a mente quanto segue.

  1. Conosci il clima della tua zona

È importante conoscere bene il clima della tua zona. La marijuana Outdoor si adatta facilmente a varie condizioni climatiche. Tuttavia, alcuni climi potrebbero essere un problema per la crescita o il rendimento. Una temperatura che è sempre superiore a 29,5°C può causare un blocco della crescita. Se fa troppo caldo, le piante di marijuana Outdoor avranno bisogno di più acqua.

Una temperatura sempre inferiore a 12°C potrebbe provocare danni o farle morire. Bisogna fare attenzione alle forti piogge e al vento. Troppa umidità può portare alla formazione di muffe. 

  1. Scegli bene il posto migliore

Scegli il posto in cui coltivare marijuana Outdoor con molta attenzione. Che si tratti del giardino, di un orto, del cortile o del terrazzo, tieni a mente quanto segue. Innanzitutto, considera che la cannabis Outdoor ha bisogno di sole diretto per almeno 6 ore al giorno. È preferibile che siano le ore centrali della giornata, quando il sole splende al massimo della forza. Tra le ore 11 e le 17 sarà perfetto. Ricorda che la fioritura inizia in autunno, quando le piante cominciano a ricevere meno luce solare durante il giorno.

Tieni conto del vento. Le brezze fanno bene alle piante, soprattutto se vivi in una zona in cui fa caldo. Se il vento dalle tue parti è molto forte, dovrai stare più attento. Usa un paravento o disponile vicino a un muro per evitare che la marijuana Outdoor ne sia danneggiata. 

Infine, scegli un luogo al riparo da occhi indiscreti. Non devi preoccuparti soltanto dei vicini ficcanaso, ma anche di potenziali ladri. Tieni le piante al riparo dalla vista altrui e dalla strada. Rispetta sempre i limiti di legge per non incorrere in sanzioni.

  1. Utilizza un tipo di terreno adatto alla marijuana Outdoor

Le piante di marijuana Outdoor prosperano in terreni ricchi di materiali organici e hanno bisogno di un buon drenaggio. Puoi acquistare del terreno adatto da mettere in un vaso. Questo è un ottimo sistema, perché puoi controllare la crescita delle piante, gestirle con facilità e tenere d’occhio i nutrienti che ricevono. Se preferisci coltivare cannabis Outdoor direttamente nel terreno, devi eseguire un test del solo per valutarne il pH

I terreni possono avere diverse consistenze. Possono essere limosi, argillosi o sabbiosi. Il terreno limoso è ideale, in quanto è facile da lavorare e si riscalda rapidamente. Trattiene l’umidità, ha un buon drenaggio e contiene molti nutrienti.

Il terreno sabbioso è facile da lavorare, ha un buon drenaggio e si riscalda rapidamente. Tuttavia non trattiene bene i nutrienti, soprattutto nelle zone in cui piove molto. Se il terreno in cui eseguirai la coltivazione Outdoor è sabbioso, consigliamo di trapiantare le piante di marijuana in grandi buche. Dopo di che aggiungi compost, muschio di torba o fibra di cocco, che ne miglioreranno la consistenza. Se vivi in una zona in cui fa molto caldo, il terreno dovrà essere pacciamato. Questo favorisce il drenaggio ed eviterà che le radici si scaldino troppo.

I terreni argillosi, soprattutto se sono pesanti, non sono proprio i migliori per la marijuana Outdoor. Infatti drenano l’acqua lentamente e non trattengono bene l’ossigeno. Richiedono, quindi, del lavoro in più. Alcune settimane prima di piantare, scava grandi buche e aggiungi del compost, letame o altra materia organica in decomposizione. Ciò aumenterà l’aerazione e il drenaggio e fornirà preziosi nutrienti per le piante di cannabis.

Il terreno migliore in assoluto per le piante di marijuana Outdoor è una combinazione dei tre tipi appena elencati (terriccio). Il terriccio ha un buon drenaggio e una buona ritenzione idrica e dei nutrienti. È fertile, facile da lavorare, ricco di ossigeno e di microrganismi.

  1. Assicurati che i fertilizzanti contengano le giuste sostanze nutritive

Le piante di cannabis richiedono una grande quantità di nutrienti come azoto, fosforo e potassio. Gli elementi più ricchi di queste sostanze sono: 

  • farina di pesce per l’azoto;
  • farina d’ossa o guano di pipistrello per il fosforo;
  • cenere di legno o farina di alghe per il potassio;
  • calce per calcio e magnesio
  • sali per il magnesio e zolfo.

Coltivare Cannabis Outdoor: la Guida Completa
Infiorescenze di Cannabis Outdoor

Qual è il momento migliore per coltivare cannabis Outdoor?

I semi possono essere piantati in inverno, ma all’interno e al riparo dal freddo. In questa prima fase vanno tenute in un ambiente caldo e controllato. In tal modo le piante avranno più tempo per crescere e saranno più robuste. Sarà possibile spostarle all’esterno ad aprile o maggio. Regioni specifiche d’Italia potrebbero richiedere precauzioni diverse a seconda del clima, della temperatura media, del tipo di nutrienti presenti nel terreno, ecc. Potresti cercare e chiedere informazioni e consigli specifici ai coltivatori certificati presenti nelle tue zone.

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