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canapa e marijuana
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Quando si parla di marijuana, canapa e marijuana light, spesso fa un po’ di confusione. Molti tendono a considerare questi termini intercambiabili tra loro. In realtà, sebbene parliamo sostanzialmente delle stesse piante, ci sono alcune piccole differenze. Fare chiarezza è essenziale per comprendere meglio cosa siano canapa, marijuana naturale (e light). Serve anche a comprendere gli usi di queste tre specie. Vediamo in questo articolo quali sono le differenze tra canapa e marijuana, sia naturale che light.

Differenza tra marijuana e canapa

La marijuana e la canapa sono due varietà della stessa pianta, il cui nome scientifico è Cannabis Sativa. Sebbene siano piante praticamente identiche dal punto di vista botanico, le loro composizioni chimiche le rendono molto diverse. La marijuana si distingue dalla canapa per l’alto contenuto di THC (tetraidrocannabinolo), il composto che produce effetti psicotropi. Questo la rende popolare per l’uso ricreativo e, in alcune circostanze, per scopi medicinali.

La canapa, al contrario, contiene livelli molto bassi di THC, quindi non produce effetti psicotropi. Sebbene il basso contenuto di THC la renda simile alla cannabis light, parliamo di due cose molto diverse, come vedremo nel prossimo paragrafo. Nel corso dei millenni, la canapa è sempre stata utilizzata prima in campo artigianale e poi industriale. Tra i prodotti che si ricavano da questa formidabile materia prima troviamo: tessuti, corde, carta, biocarburanti e altro ancora. La canapa è una pianta versatile, facile da coltivare e molto produttiva. Coltivarla è altamente sostenibile. Queste caratteristiche fanno della canapa una risorsa ecologica estremamente preziosa.

Differenza tra marijuana light e canapa

La canapa, come la marijuana, è una pianta naturale che cresce spontaneamente in molte parti del mondo. Questo vuol dire che contiene naturalmente un basso livello di THC. È proprio nel suo “essere naturale” che sta la grande differenza con la marijuana light. La marijuana light, a differenza della canapa, non si trova in natura, ma è il risultato di un intervento umano. Non è altro che marijuana geneticamente modificata per ridurre i livelli di THC e mantenerli nei limiti di legge. Questo processo ha permesso di conservare i livelli di CBD della marijuana, eliminando gli effetti psicoattivi del THC. Ricapitolando: mentre canapa e marijuana si trovano in natura così come sono, la marijuana light è un prodotto creato dall’uomo. 

Le tante varietà di marijuana oggi esistenti sono il risultato di ibridazioni tra diverse varietà. Alcuni coltivatori hanno voluto incrociare diverse genetiche al fine di esaltare uno o più aspetti particolari (aromi, sapori, effetti, ecc.). Tutti questi incroci, sommati alle varietà di marijuana naturali esistenti, costituiscono un ampio ventaglio di opzioni. I consumatori, in base alle loro esigenze e preferenze, possono scegliere la varietà di cannabis più adatta a loro. Ciascuna di queste varietà, inoltre, può essere sottoposta al processo per abbassare il THC e ottenere la versione light

Nel nostro blog, abbiamo più volte parlato delle origini e delle caratteristiche delle genetiche più note, apprezzate e famose. Se volete scoprire di più sul ricco mondo delle varietà di marijuana, vi consigliamo di darci un’occhiata.

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Impiego della marijuana naturale 

La marijuana naturale, nelle sue varietà Indica e Sativa, viene utilizzata per scopi ricreativi dovuti proprio all’effetto psicoattivo del THC. Le varietà Indiche sono note per i loro effetti rilassanti e sedativi. Le Sative, invece, hanno effetti energizzanti e stimolanti e possono aiutare ad aumentare la creatività e la socialità.

Oltre all’uso ricreativo, il THC presente nella marijuana naturale possiede proprietà terapeutiche riconosciute. La marijuana naturale, quindi, viene impiegata in medicina per trattare una varietà di condizioni. Per esempio, si usa come rimedio contro dolore cronico, nausea e perdita di appetito. Può anche alleviare i sintomi di malattie come il glaucoma e la sclerosi multipla.

Impiego della marijuana light 

La marijuana light, al contrario di quella naturale, non ha effetti psicotropi. Con il suo basso contenuto di THC e l’alto contenuto di CBD, viene utilizzata principalmente per scopi terapeutici. È efficace nel trattamento di condizioni come dolori cronici, ansia e insonnia. Il CBD presente nella marijuana light ha proprietà antinfiammatorie, ansiolitiche e neuro-protettive. Ciò la rende una scelta adatta a coloro che cercano un po’ di sollievo.

Oltre agli usi terapeutici, la marijuana light può essere impiegata anche per scopi ricreativi. Molti la utilizzano per rilassarsi dopo una giornata stressante o per aumentare la concentrazione durante le attività che la richiedono. Dalla marijuana light derivano numerosi prodotti disponibili sul mercato, come oli, prodotti edibili, creme per uso topico, cristalli, ecc. 

Impiego della canapa in campo industriale 

La canapa viene da sempre utilizzata in tantissimi settori industriali. Uno degli usi più antichi e comuni è la produzione di fibre tessili. La fibra di canapa è robusta, resistente e biodegradabile. È l’ideale per la fabbricazione di abbigliamento, corde e tessuti vari. Inoltre, la canapa può essere utilizzata per produrre carta di alta qualità e offre un’alternativa sostenibile alla cellulosa degli alberi. 

Un altro impiego importante della canapa è nel settore delle costruzioni. I mattoni di canapa, conosciuti come “hempcrete”, sono leggeri, isolanti e non inquinano l’ambiente. Ancora, l’olio di canapa si usa nella produzione di vernici, lubrificanti e biocarburanti. Rappresenta una valida alternativa ai combustibili fossili e alle sostanze chimiche tossiche.

Anche nel settore alimentare e cosmetico, la canapa trova numerosi impieghi. I semi di canapa sono ricchi di proteine, acidi grassi essenziali e nutrienti, rendendoli un superfood sempre più apprezzato. Gli oli e gli estratti di canapa sono utilizzati in cosmetici naturali per le loro proprietà idratanti e rigeneranti. 

L’industria della canapa è in crescita, proprio come cresce la domanda di materia prime alternative, sostenibili e rispettose dell’ambiente. È un’alternativa in grado di sostituire parecchie materie prime molto meno eco-friendly. Per questo ci auguriamo che l’utilizzo della canapa nel settore industriale continui ad aumentare in futuro.

Conclusioni 

Come visto, l’importanza di distinguere la marijuana naturale o light dalla canapa non è solo una questione di conoscenza. I prodotti a base di marijuana e canapa sono sempre più diffusi ed è necessario capire in cosa si differenziano. L’olio di semi di canapa non è l’olio di CBD. Il primo è adatto all’uso alimentare e cosmetico; il secondo è più adatto all’uso terapeutico. Se un vostro amico vi rivela di usare la marijuana light ogni giorno, ora sapete che non sta commettendo alcun reato. Se volete saperne di più sul mondo della marijuana, date un’occhiata al nostro blog. Nel catalogo, invece, troverete tanti prodotti a base di cannabis light e CBD di altissima qualità. Speriamo che questo articolo vi abbia aiutato a chiarire un po’ le idee.

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