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Le Principali Malattie della Cannabis
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In Italia la coltivazione di cannabis in casa non è punita penalmente, se viene effettuata nel rispetto di determinate condizioni. Noi di GreenKarma avevamo redatto una breve guida sulla coltivazione della marijuana indoor. Nell’articolo qui sotto vogliamo trattare le principali malattie della cannabis

È un argomento che i grandi produttori professionisti conoscono già. Principianti, coltivatori domestici o amatoriali potrebbero, però, non conoscerlo ancora. Ecco una lista delle più comuni malattie della cannabis, con i consigli utili per prevenirle. Dopo questa lettura, ci ringrazierete.

Fusarium spp.

Il Fusarium è un patogeno del suolo che può colpire la cannabis e la canapa e che fa marcire radici e corona. Si manifesta con zone marroni e necrotiche sulle radici e lesioni alla base della pianta e sul fusto. Il taglio degli steli infetti rivela tessuti midollari e xilematici marroni o neri, oltre al micelio rosa-biancastro e alle spore. Questo patogeno si diffonde attraverso suolo, acqua e strumenti contaminati. Può essere portato dai coltivatori, da afidi e moscerini fungini. Le spore del Fusarium proliferano tra i 15°C e i 30°C.

Pythium

Il Pythium, responsabile di diverse malattie della pianta di marijuana e canapa, è un genere di funghi patogeni del suolo. Provoca radici marroni, marce e privi di radici laterali, con un distacco esterno delle radici infette. Il marciume della corona si manifesta come lesioni scure alla base delle piante, che si estende agli steli. Le piante colpite diventano deboli, con foglie rachitiche che ingialliscono. Le piante infette possono emettere odori sgradevoli a causa dei batteri.

Il Pythium si diffonde attraverso i miceli, che possono viaggiare tramite acqua, substrati contaminati, insetti, attrezzature e detriti vegetali. Irrigazione eccessiva e danni alle radici contribuiscono all’infezione. Il Pythium può svilupparsi in un intervallo di temperature tra i 10°C e i 35°C.

Oidio (Golovinomyces spp.)

L’Oidio è una malattia della cannabis causata da vari funghi parassiti. Si manifesta con chiazze bianche polverose su foglie, fiori e occasionalmente steli durante tutte le fasi di crescita. L’Oidio può causare ingiallimento e caduta anticipata delle foglie, rendere le piante deboli e compromettere la qualità dei fiori.

La diffusione dello spore di Golovinomyces spp. avviene attraverso l’aria, ma anche tramite piante infette o materiali vegetali contaminati. Abiti, attrezzature e strumenti contaminati contribuiscono in misura minore. Rapide variazioni di temperatura, alta umidità e scarsa circolazione dell’aria favoriscono la diffusione dell’oidio. Alcuni ceppi di cannabis sono più resistenti a questa malattia.

Botrite e muffa nera

La Botrytis cinerea, o “muffa grigia“, causa marciume delle gemme. Si diffonde da un ospite all’altro attraverso spore trasportate dal vento. Si diffonde anche tramite detriti vegetali, strumenti, attrezzature e indumenti contaminati. 

I sintomi iniziali sono germogli molli e scoloriti che possono diventare croccanti e marroni man mano che l’infezione progredisce. Sulle gemme colpite, si può notare la crescita micellare grigia o biancastra, soprattutto in condizioni di elevata umidità. I cancri sullo stelo si presentano come aree leggermente infossate di colore marrone chiaro o biancastro, spesso accompagnate da sporulazione grigia

La muffa nera si sviluppa in ambienti umidi e freddi. Danneggia la crescita e la vitalità della pianta e compromette la sua capacità di assorbire nutrienti e di sostenere una corretta fotosintesi. Entrambe queste muffe si sviluppano in ambienti umidi e freddi con scarsa circolazione dell’aria.

Le Principali Malattie della Cannabis
La cannabis è soggetta a numerosi parassiti, agenti patogeni, virus e batteri.

Acari, afidi e altri parassiti

Gli acari sono piccoli insetti che rappresentano una minaccia significativa per la cannabis. Si nutrono della linfa delle piante, indebolendone la struttura e causando danni considerevoli. Gli afidi si stabiliscono su foglie e fiori, succhiano la linfa e trasmettono malattie, causando gravi danni. 

I trips sono insetti che si nutrono della linfa. Causano deformazioni sulle foglie e influenzano negativamente la crescita della pianta. Alcuni insetti che attaccano le radici, come i nematodi, possono compromettere il sistema radicale della pianta di cannabis. Provocano ingiallimento delle foglie e riducono la capacità di assorbimento dei nutrienti.

Decadimento post-raccolta

Alcuni funghi possono causare marciume post-raccolta e decadimento dei germogli. Questa condizione può essere provocata da ferite durante la raccolta, scarsa ventilazione nelle aree di concia e cattive condizioni di essiccazione. I germogli colpiti diventano molli e scoloriti. Mostrano masse di micelio bianco o grigio dai 2 ai 5 giorni dopo il raccolto. 

Sui germogli essiccati possono comparire aree scure con spore fungine. I funghi che provocano decadimento post-raccolta si diffondono attraverso l’aria, attrezzature, strumenti e mani dei lavoratori contaminati. Sono più comuni in ambienti umidi o dove la gestione dell’ambiente post-raccolta è inadeguata. 

Malattie della cannabis batteriche e virali

La Batteriosi è una delle principali malattie della canapa. Si manifesta con macchie scure, necrosi sulle foglie, lesioni o piaghe sugli steli e marciume delle radici. Un’altra malattia della cannabis, l’HLVd, presenta sintomi come crescita anormale, steli fragili, foglie malformate e fiori piccoli e malformati. Questa condizione influisce negativamente sui metaboliti come i cannabinoidi e la resa.

Il virus del Mosaico provoca macchie irregolari, linee sulle foglie e ingiallimento. Provoca anche distorsione, e restringimento delle foglie, deformità e ritardi nella crescita. La pianta infettata non può essere curata.

Questi virus si diffondono tramite piante, talee e semi infetti. Si diffondono attraverso strumenti e attrezzature non sterilizzate e acqua d’irrigazione contaminata. Fanno da tramite anche mani e indumenti contaminati, specialmente durante la potatura e la manipolazione delle piante.

Problemi nutrizionali

Sia l’eccesso che la carenza di nutrienti (azoto, fosforo, potassio, calcio, magnesio e ferro) sono dannosi per la cannabis. Le carenze provocano ingiallimento delle foglie, macchie marroni o necrosi, deformità delle foglie e rallentamento della crescita. L’eccesso causa uno squilibrio nell’assorbimento dei nutrienti da parte della pianta, compromettendone la salute generale. Il sovradosaggio può portare a una condizione nota come “bruciatura delle puntedelle foglie, che diventano secche e marroni. 

Consigli per prevenire le malattie della cannabis

Per prevenire le malattie della canapa è necessario rispettare dei rigorosi standard di igiene e controllo. Bisogna assicurarsi che ci siano adeguati livelli di umidità, la giusta temperatura e una buona circolazione dell’aria. Usare sistemi di filtraggio dell’aria (filtri HEPA e UV) può ridurre i contaminanti nell’aria. Trattare l’acqua di irrigazione con raggi UV o cloro riduce la diffusione di patogeni. 

La pulizia regolare degli strumenti, delle attrezzature e dei locali coltivazione previene la diffusione di malattie come l’Oidio e il marciume delle gemme. Utilizzare indumenti protettivi come retine per capelli e barba o guanti riduce la diffusione di patogeni. È altrettanto importante monitorare costantemente le piante per individuare malattie precoci e rimuovere le piante malate. 

Anche la somministrazione dei giusti nutrienti aiuta a garantire una crescita sana delle piante di cannabis. Bisogna monitorare la quantità e il tipo di fertilizzante utilizzato per evitare carenze o eccessi. Durante il raccolto, poi, bisogna evitare di danneggiare le cime.

Conclusioni

Se sei un coltivatore esperto, in questo articolo non hai letto nulla di nuovo. Magari nelle tue coltivazioni rispetti già standard altissimi, come fanno i coltivatori da cui provengono i prodotti GreenKarma. Se sei un coltivatore domestico o inesperto, invece, ricorda quanto abbiamo detto per proteggere le tue piante dalle malattie della cannabis. Ricorda anche che per evitare problemi legali riguardanti la coltivazione di cannabis in casa, devi avere un numero esiguo di piante. Non devi avere strumenti che lascino presagire la produzione massiva, il taglio o la distribuzione. Ti auguriamo un raccolto sano e soddisfacente.

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