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Perché Scegliere Semi di Cannabis Autofiorente? 
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In Italia, coltivare marijuana in casa sta diventando una pratica sempre più diffusa. Una sentenza della Corte di Cassazione, infatti, ha stabilito che la coltivazione della cannabis è legale, purché le piante siano in numero esiguo e destinate all’autoconsumo. Farlo, però, richiede delle conoscenze specifiche. È necessario conoscere le fasi di crescita, le esigenze e le peculiarità di ogni varietà di cannabis. Per i principianti la cannabis autofiorente è la più facile da coltivare. In questo articolo vedremo perché scegliere i semi di cannabis autofiorente. Vedremo anche quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questa varietà. Continua a leggere.

Cos’è la cannabis autofiorente?

Per comprendere la differenza tra semi autofiorenti e non, bisogna conoscere il ciclo di coltivazione della cannabis. Questo ciclo si divide in due fasi: la fase vegetativa e la fase di fioritura. In natura il passaggio da una fase all’altra viene attivato dai cambiamenti del ciclo di luce, quando si passa dalla primavera all’estate. Nelle coltivazioni questo cambiamento si replica modificando artificialmente il tempo di esposizione alla luce delle piante. Per farlo bisogna disporre di un sistema d’illuminazione adatto e conoscere tutte le variabili di crescita delle proprie piante.

Le varietà di cannabis autofiorente, invece, non hanno bisogno di tutto questo. Il passaggio tra le due fasi avviene in modo naturale, senza bisogno di modificare l’illuminazione. Il gene autofiorente, infatti, permette alla cannabis di fiorire indipendentemente dalle condizioni di luce.

La proprietà autofiorente dei semi proviene dalla cannabis ruderalis. Nativa delle regioni più fredde di Asia centrale, Europa orientale e Russia, la ruderalis si è adattata a un clima particolarmente ostile. In queste regioni, infatti, la stagione di crescita è molto breve e le temperature sono estremamente rigide. Per fiorire, la ruderalis ha sviluppato un gene capace di innescare la fioritura, senza attendere il cambio delle stagioni.

Perché Scegliere Semi di Cannabis Autofiorente? 
Semi di cannabis autofiorente

Vantaggi della cannabis autofiorente

Le piante di cannabis autofiorenti presentano una lunga lista di vantaggi rispetto alle altre varietà. Il loro ciclo di vita breve permette di ottenere buds resinosi in poche settimane. Essendo resistenti e facili da coltivare, richiedono meno impegno, spese e fatica. Una pianta di cannabis autofiorente, quindi, è perfetta per i principianti e per l’uso permesso in Italia, ossia l’autoconsumo. Vediamo i vantaggi della marijuana autofiorente nel dettaglio.

  1. Crescita veloce

In natura le varietà di marijuana autofiorente devono fiorire in climi estremi, prima che le temperature diventino troppo basse. Per questo motivo crescono molto più velocemente rispetto alle altre varietà. La maggior parte delle varietà autofiorenti completa l’intero ciclo di crescita in circa 7–10 settimane. Questo si traduce in buds disponibili in pochissimo tempo.

  1. Poco ingombranti

Le piante di marijuana sono alte, alcune specie raggiungono i 3 metri di altezza. Questo vuol dire molto spazio occupato, rischio di attirare l’attenzione e una produzione che potrebbe risultare eccessiva per l’autoconsumo.

Una pianta di cannabis autofiorente, invece, raggiunge un’altezza massima di circa 100 cm. È, quindi, poco ingombrante e facile da gestire. Coltivare piante di cannabis autofiorenti così piccole significa rientrare nei parametri consentiti dalla legge.

  1. Poche esigenze

Le piante di marijuana non autofiorenti hanno bisogno di 18 ore di luce e 6 di buio nella fase vegetativa. Nella fase di fioritura si passerà a un ciclo 12:12. Per la cannabis autofiorente, invece, puoi partire già con un ciclo 12:12 e mantenerlo per tutto il tempo. Questo si traduce in un maggior risparmio energetico. Non avrai neppure bisogno di lampade a luce blu e rossa o a spettro completo. 

La cannabis ruderalis, inoltre, non ha particolari esigenze per quanto riguarda il terreno e non ha bisogno di troppi nutrienti. Risparmierai soldi e fatica, ma non solo. In caso di controlli, la mancanza di attrezzature complesse per la coltivazione farà intendere che il tuo obiettivo è l’autoconsumo, non la vendita.

  1. Piante più resistenti

Il nome della cannabis ruderalis non è casuale. Tra le varietà di marijuana indica, sativa e ruderalis, quest’ultima è la più resistente. Non solo si è evoluta per resistere alle temperature estreme, ma può crescere nei luoghi più avversi. Può trovarsi su terreni accidentati, su strade dissestate, tra ruderi e macerie.

Se per le varietà indica e sativa le muffe e i parassiti sono una minaccia, la ruderalis è immune a questi agenti. Questo è un vantaggio per i principianti, che all’inizio commetteranno molti errori. Inoltre, non dovrai acquistare sistemi di ventilazione e antiparassitari.

  1. Poco THC, molto CBD

La cannabis autofiorente ha un alto livello di cannabidiolo. Questo la rende perfetta per l’utilizzo terapeutico, oltre che per quello ricreativo. Il livello di THC, invece, è molto basso, solitamente inferiore al 3%. Questo vuol dire che gli effetti psicotropi sono davvero blandi. Anche se la sentenza sulla coltivazione della cannabis in casa non fa riferimento ai livelli di THC, una percentuale così bassa è un vantaggio agli occhi della legge.

  1. Resa troppo bassa per la fornitura a terzi

Le piante di cannabis autofiorenti producono circa 30 grammi di buds. Dato che potrai avere poche piante, la quantità sarà appena sufficiente per il consumo personale e domestico. Risulta, al contrario, palesemente insufficiente per la vendita. Quindi, anche sotto questo punto di vista, in caso di controlli avrai le spalle coperte.

Perché Scegliere Semi di Cannabis Autofiorente? 
Piante di cannabis autofiorenti

Svantaggi della cannabis autofiorente

La cannabis autofiorente è perfetta per la coltivazione legale in Italia sotto molti punti di vista. Ciò non vuol dire che sia priva di svantaggi. Innanzitutto, ha un ciclo di vita molto breve. Per riprodurre la pianta madre, devi sapere come tagliare e come far prosperare i cloni

I cloni avranno la stessa età della pianta madre, ma impiegheranno dalle 5 alle 6 settimane per vegetare, fiorire e maturare. Questo vuol dire che il loro ciclo di vita terminerà prima che abbiano raggiunto il pieno sviluppo.

Un altro svantaggio della marijuana autofiorente è il basso contenuto di THC, se è questo che stai cercando. Tuttavia, potresti trovare in commercio dei semi autofiorenti ibridi che ne assicurano un livello un po’ più alto della media. 

Conclusioni

Se avevi intenzione di coltivare della cannabis in casa e non avevi idea di quali semi scegliere, ora sai che quelli autofiorenti sono perfetti. Grazie alle caratteristiche di queste piante, non solo non devi avere grande esperienza nel campo della coltivazione della marijuana, ma non dovrai investire in sistemi costosi. Non avrai neppure bisogno di molto spazio. Le piante saranno resistenti, la crescita veloce e la resa troppo bassa per lasciar sospettare scopi diversi dall’autoconsumo.

Come GreenKarma incoraggiamo sempre l’uso responsabile, legale e ponderato della cannabis e dei suoi derivati. Con un po’ di buon senso e un’adeguata conoscenza della legge, potrai godere degli incredibili benefici della cannabis, senza mettere a repentaglio né la salute… né la fedina penale.

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