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L'Olio CBD contro l'Endometriosi 
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Come abbiamo visto più volte nel nostro blog, il cannabidiolo (CBD) è uno dei principi attivi della cannabis. A differenza del tetraidrocannabinolo (THC), non ha effetti psicoattivi. Porta, però, importanti benefici terapeutici. Molte ricerche hanno dimostrato che il CBD può essere utilizzato nel trattamento di varie condizioni mediche. Queste vanno dall’ipertensione, alla fibriomialgia, alle malattie cardiache fino all’endometriosi. Sebbene gli studi sugli effetti del CBD contro l’endometriosi siano limitati, molte pazienti affermano che, effettivamente, può alleviare i sintomi. Vediamo, dunque, che cos’è l’endometriosi e se è una buona idea usare la cannabis terapeutica e l’olio CBD contro l’endometriosi.

Cos’è l’endometriosi?

Endometriosi deriva dalla parola endometrio, che è il tessuto che riveste l’utero. In condizioni normali, a ogni ciclo mestruale, nell’utero viene prodotto nuovo endometrio che serve per accogliere l’ovulo fecondato. In assenza di fecondazione, tale tessuto viene espulso naturalmente dal corpo, attraverso il ciclo mestruale. Nelle pazienti con endometriosi, il tessuto si sviluppa all’esterno dell’utero, solitamente intorno agli organi riproduttivi nella pelvi o nell’addome, come:

  • Tube di Falloppio
  • Legamenti uterosacrali
  • Rivestimento della cavità pelvica
  • Ovaie
  • Superficie esterna dell’utero
  • Spazio tra l’utero e il retto o la vescica.

Più raramente, può anche crescere sopra e intorno a:

  • Vescica
  • Cervice
  • Intestini
  • Retto
  • Stomaco (addome)
  • Vagina o vulva.

In caso di endometriosi, il tessuto non si perde durante il ciclo mestruale ma rimane nel corpo, provocando i vari sintomi che vedremo nel dettaglio tra poco.

L’endometriosi colpisce fino al 10% delle donne di età compresa tra 15 e 44 anni. Durante la diagnosi, i medici classificano l’endometriosi in quattro stadi. La classificazione viene fatta in base alla posizione, alla diffusione e alla quantità del tessuto endometriale. Avere uno stadio più avanzato di endometriosi non significa sempre avere sintomi più gravi o più dolore. Alcune donne con endometriosi al quarto stadio hanno pochi o nessun sintomo, mentre altre allo stadio 1 possono avere sintomi gravi.

Sintomi dell’endometriosi

I sintomi dell’endometriosi variano da persona a persona. Alcune pazienti possono presentare molti sintomi, mentre altre solo uno. Inoltre, provare molti sintomi o molto dolore non indica necessariamente un’endometriosi più grave. Uno dei sintomi dell’endometriosi più comune è il dolore, che si presenta tipicamente come:

  • Crampi mestruali dolorosi che possono estendersi all’addome o alla parte bassa della schiena
  • Dolore durante o dopo i rapporti sessuali
  • Dolore durante la minzione o i movimenti intestinali durante il periodo mestruale

Altri sintomi dell’endometriosi comuni, ma non necessariamente dolorosi, sono:

  • Diarrea o stitichezza durante il periodo mestruale
  • Affaticamento e mancanza di energia
  • Mestruazioni abbondanti o irregolari
  • Spotting o sanguinamento tra i periodi mestruali.

L’accumulo di tessuto anomalo all’esterno dell’utero può portare anche a infiammazioni, cicatrici e cisti dolorose. Inoltre, le pazienti hanno maggiori probabilità di soffrire di infertilità o più difficoltà a rimanere incinte. Infine, potrebbe causare accumulo di tessuti fibrosi tra gli organi riproduttivi, che li fa “attaccare” insieme.

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Cause dell’endometriosi e fattori di rischio

Le cause dell’endometriosi sono ancora sconosciute. Tuttavia ci sono varie teorie sui fattori che potrebbero causarla. Questi sono:

  • Conversione cellulare. Alcune cellule del corpo possono diventare cellule endometriali.
  • Trasporto del sangue o del sistema linfatico. Il sangue o il sistema linfatico trasportano i tessuti endometriali in altre aree del corpo.
  • Mestruazioni inverse. Il tessuto endometriale entra nelle tube di Falloppio e nell’addome, invece di essere espulso durante il ciclo.
  • Intervento chirurgico. Le cellule endometriali possono attaccarsi all’addome o ad altre aree dopo un intervento chirurgico, come taglio cesareo o isterectomia.

Secondo alcune ricerche, alcuni fattori o condizioni aumentano le possibilità di sviluppare endometriosi. Tra queste: 

  • Ereditarietà e genetica
  • Utero anomalo (diagnosticato da un medico)
  • Mestruazioni precoci, prima degli 11 anni.
  • Periodi mestruali più brevi, meno di 27 giorni in media.
  • Periodi mestruali abbondanti che durano più di sette giorni.

Al contrario, ci sono dei fattori che potrebbero ridurre il rischio di sviluppare endometriosi. Avere il primo ciclo mestruale dopo i 14 anni e mangiare molta frutta, soprattutto agrumi, sono tra questi.

Il CBD può aiutare con l’endometriosi?

Come anticipato, non ci sono delle ricerche specifiche che hanno indagato gli effetti del CBD contro l’endometriosi. Tuttavia, le ricerche su altre patologie, come per esempio la fibriomialgia, hanno certificato le sue proprietà antidolorifiche. Le pazienti che soffrono di endometriosi, inoltre, confermano che il cannabidiolo rende i sintomi più sopportabili. Il cannabidiolo ha anche effetti calmanti e ansiolitici. Quindi, oltre ad alleviare il dolore, può anche ridurre i sintomi psicologici provocati dall’endometriosi.

Questi benefici sono il risultato dell’interazione tra il CBD e il sistema endocannabinoide (ECS) del corpo umano. L’ECS è composto da:

  • Endocannabinoidi, cioè molecole prodotte dal corpo umano e simili ai cannabinoidi presenti nella cannabis. Questi composti si legano ai recettori CB1 e CB2 presenti in tutto il corpo.
  • Recettori: i recettori CB1 si trovano principalmente nel sistema nervoso centrale. I recettori CB2 si trovano nel sistema nervoso periferico.
  • Enzimi che scompongono gli endocannabinoidi dopo che hanno svolto le loro funzioni.

Il ruolo del sistema endocannabinoide nell’organismo non è ancora del tutto chiaro. Sappiamo, però, che questo aiuta a regolare vari processi nel corpo, come memoria o appetito. Tra questi processi ci sono anche la percezione del dolore e l’umore. Non solo, il sistema cannabinoide può influenzare positivamente anche il sonno e la fertilità. Ciò rende il CBD particolarmente interessante per le pazienti che soffrono di endometriosi.

È doveroso chiarire che il CBD non è una cura, ma può effettivamente aiutare a gestire vari sintomi dell’endometriosi.

Conclusioni

Se soffri di endometriosi e vuoi provare il CBD per alleviarne i sintomi, puoi scegliere tra diversi formati. Caramelle CBD, capsule e supposte sono ottime scelte, ma l’olio CBD contro l’endometriosi è sicuramente il più efficace. Puoi applicarlo sia esternamente, sulla zona colpita dal dolore, che sotto la lingua. Utilizzare entrambe queste modalità ti porterà benefici maggiori. Cerca nel nostro catalogo l’olio CBD Full Spectrum con concentrazione dal 5% al 40% in base alle tue esigenze. Puoi iniziare da una concentrazione più bassa e salire man mano, finché non trovi quella più efficace per te. Ci auguriamo che le informazioni e i consigli contenuti in questo articolo ti siano stati d’aiuto.

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