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Come Prevenire e Trattare la Muffa sulle Piante di Cannabis
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Hai deciso di coltivare la cannabis in casa. Vuoi farlo nel pieno rispetto della legge e solo per uso personale. Hai appena un paio di piante e non hai acquistato nessuno strumento che lascia ipotizzare altri intenti. Tuttavia, vuoi che le tue piante di cannabis crescano sane e forti e che non vengano attaccate da parassiti o altri agenti nocivi. Se questo è il tuo caso, allora ecco un articolo che devi leggere assolutamente. Ti spiegheremo nel dettaglio come prevenire e trattare la muffa sulle piante di cannabis. Se sei un coltivatore principiante, qui sotto troverai tutto quello che c’è da sapere.

Cos’è la muffa e perché attacca le piante di cannabis

Le muffe appartengono alla famiglia dei funghi e, in natura, svolgono un ruolo molto importante. Le muffe scompongono gli scarti organici, la materia vegetale e gli animali morti in particelle più piccole. Li restituiscono al suolo in modo che il ciclo della vita possa continuare. 

Le muffe proliferano in ambienti umidi con climi moderati. Si riproducono tramite spore, che vengono rilasciate nell’ambiente. Quando le spore entrano in contatto con una superficie adatta, come le foglie, i fiori o altri tessuti delle piante, vi si stabiliscono. Qui potranno germinare e dare origine a nuovi miceli fungini. I miceli cresceranno e si diffonderanno a loro volta, ma la pianta attaccata subirà dei danni consistenti.

In base al tipo di muffa, la cannabis mostrerà diversi sintomi e tutto il raccolto sarà condizionato negativamente. Ecco perché prevenire e trattare la muffa sulla marijuana è importante. Prima di vedere come fare, però, è necessario capire quali sono i principali tipi di muffa della cannabis.

Botrite

La Botrite, conosciuta anche come muffa grigia, attacca sia esemplari sani che piante ferite. Si diffonde attraverso la trasmissione aerea e può attaccare le piante vicina a quella infettata. La pianta attaccata mostrerà prima piccoli punti neri. Poi cominciano a formarsi grandi macchie grigie. Le parti delle piante fuori terra, come germogli e foglie, iniziano ad avvizzire, diventare marroni e morire.

La Botrite si diffonde soprattutto in primavera e autunno, con climi freschi e umidi. Condizioni ambientali inadeguate ne facilitano la diffusione. Se le tue piante di cannabis sono attaccate da botrite, elimina le parti visibilmente infette, bruciale o seppelliscile. Installa un ventilatore, un igrometro e un sensore per evitare che l’umidità raggiunga livelli pericolosi. Sterilizza gli strumenti di potatura dopo il trattamento.

Muffa polverosa o Oidio

Lo Oidio, o muffa polverosa, attacca il fogliame delle piante di cannabis, creando un sottile strato di spore simile a una polvere. L’infezione inizia con piccoli punti che poi si trasformano in grandi macchie. Le foglie inizieranno a deformarsi. Dalle foglie, il micelio si diffonderà su rami, steli e fiori. A questo punto, il tessuto vegetale scolorisce. 

L’Oidio prospera in condizioni di elevata umidità e temperature calde. Le serre forniscono l’ambiente perfetto per l’infezione. Per trattare queste muffe della cannabis nelle fasi iniziali, pulisci le foglie infette con un tovagliolo di carta bagnato e spruzzale con uno spray fogliare all’olio di neem.

Muffa fuligginosa

La muffa fuligginosa, così chiamata per il suo aspetto scuro e squamoso, in realtà non attacca direttamente le piante di cannabis. Invece, divora gli escrementi degli insetti succhiatori di linfa. Insetti come afidi, cicaline e mosche bianche espellono una particolare sostanza chiamata melata. Questa attirerà la muffa fuligginosa che si depositerà sulla pianta infestata dagli insetti.

Per fortuna questo tipo di muffa è facile da identificare. Come dice il suo nome assume letteralmente l’aspetto della fuliggine. Piccole macchie nere si diffonderanno fino a coprire la superficie delle foglie a ventaglio, interrompendo la fotosintesi e impedendo la crescita delle piante. Se colta in tempo, l’infestazione può essere curata facilmente. Basta rimuoverla e trattare la pianta con un prodotto adatto.

Come Prevenire e Trattare la Muffa sulle Piante di Cannabis
Piante di cannabis infettate da Fusarium

Fusarium

Il Fusarium è un fungo devastante, che può compromettere un intero raccolto di cannabis. Agisce attaccando prima le radici e facendole marcire. Il sistema radicale perde la capacità di inviare nutrienti e acqua alla pianta, con conseguente avvizzimento. Dato che agisce sulle radici, il Fusarium è difficile da individuare con una veloce occhiata. Quando i segni diventano evidenti nelle parti visibili della pianta, è già troppo tardi. Nel caso del Fusarium prevenirne la diffusione da principio è fondamentale.

Varie muffe del suolo

Nel suolo possono trovarsi diversi tipi di muffe potenzialmente dannose per le piante di cannabis. Se vuoi evitare che attacchino le piante, puoi utilizzare dei “batteri buoni” come: 

  • Bacillus subtilis: una specie di batteri antifungini che vivono nel suolo. Combattono la Botrytis e l’Oidio.
  • Gliocladio: fungo che produce composti tossici per le specie fungine dannose. È innocuo per le piante.
  • Trichoderma: fungo che può inibire le malattie causate dal Fusarium.

Come prevenire la muffa della cannabis

Per prevenire la muffa della marijuana, sterilizza gli strumenti e igienizza l’ambiente regolarmente. Mantieni la stanza di coltivazione o la serra ben ventilata per mantenere bassa l’umidità. Controlla i livelli di umidità utilizzando ventilatori, sensori e deumidificatore. Assicura sempre un buon drenaggio del terreno. La temperatura dell’ambiente deve essere intorno ai 24°C. I batteri buoni citati prima il rame (nutriente minore importante per la cannabis) possono tenere a bada la proliferazione delle muffe del suolo.

Mantieni le piante distanziate per evitare il contatto e la trasmissione della muffa. Ispezionale quotidianamente per rilevare eventuali segni di malattia. Defogliale durante la fase vegetativa tardiva per aumentare il flusso d’aria nella chioma. Preferisci la coltivazione Outdoor sotto la diretta luce solare e coltiva varietà di cannabis resistenti alla muffa.

Dopo la raccolta, essicca le cime in condizioni adeguate, in un ambiente privo di umidità. Dopo la raccolta e l’essiccazione dei fiori di cannabis, usa barattoli di vetro per mantenere le cime pulite, fresche e profumate. Apri i barattoli ogni giorno e fai cambiare l’aria all’interno. Controlla quotidianamente i germogli per assicurarti che non siano stati attaccati da funghi.

Ricorda che le infestazioni di muffe sulla cannabis può avvenire durante tutto l’anno e in tutte le fasi di vita (vegetativa, fioritura, post-raccolto). Monitorare costantemente le piante e mantenere i parametri ideali per evitare che proliferino è il miglior modo per prevenire le muffe.

Conclusioni 

Sapere come prevenire e trattare la muffa sulle piante di cannabis è molto importante. Si tratta, però, solo di uno dei tanti aspetti che devi tenere a mente se hai deciso di coltivare marijuana in casa. Dai un’occhiata al nostro blog e continua a seguirlo per sapere tutto sull’argomento. Più sei informato e metti in pratica i consigli, più otterrai i risultati che desideri.

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